Commedia Musicale in tre atti
Dall’originale "SEMPLICEMENTE AMORE"
Di Sergio Natali, Mariano Marziali, Renato Giorgi
Adattamento e regia di Sergio Signorini
Scenografie di Marco Prometti
Dipinte da Antonio De Trizio e Roberto Pianola
Aiuto regia e scenografie Monica Prometti e Franco Rota
Costumi Gloria Beggi
Realizzati da Andreina Cefis e Maria C. Gervasoni
Coreografie Klara Kodra
Preparazione musicale a cura di Veronica Bassanelli e Orietta
Vegetali
Siamo nel Duecento. Guadalberto Drago dei Tre Mori, cialtrone e venditore ambulante di elisir, giunge nella piazza di un paese in cui il feroce Cavaliere Lupo sottopone la popolazione a continue ingiustizie e vessazioni. Con grande sorpresa, e con l'aiuto di due simpatici mendicanti, Guadalberto scopre che suo figlio Lapo somiglia in modo incredibile a Lupo. Lapo è un giovane poco incline all'inganno e alle astuzie che suo padre vorrebbe imporgli per fare strada nella vita; e ciò è continuo motivo di litigio tra i due.
Lapo nel frattempo si è innamorato di Fiammetta, ragazza di nobile famiglia, promessa sposa, contro il volere di lei, del perfido Cavaliere. Entrambi i giovani scoprono di condividere sensibilità e ideali; ed entrambi guardano con attenzione al messaggio di amore e fraternità diffuso da un certo frate Francesco di Assisi. Entrambi, soprattutto, esprimono la volontà di essere sempre se stessi, ribellandosi allo stile di vita basato sull'apparenza e sull'avere, che i loro padri vorrebbero imporre.
Dopo varie peripezie ed equivoci, Lapo riesce a smascherare Lupo, che agiva per conto dell'inconsapevole signorotto del paese, e ad essere lui stesso nominato cavaliere, aggiudicandosi anche la mano di Fiammetta.
Nel finale, la piazza del paese del passato diventa una piazza di oggi, dove la commedia si attualizza nella canzone finale "Ora come all’ora". Il filo conduttore dello spettacolo è l'amore, che lega e conduce diversi argomenti: la ricerca di valori profondi contro una visione del mondo opportunistica; l'affermazione dell'onestà contro la falsità e la furbizia; l’umiltà e la solidarietà contro l’arroganza del potere.
"Ora come allora" è una storia di buoni sentimenti, d'amore e di speranza. La storia dell'uomo che nei secoli si ripete, dell'eterna lotta tra il bene e il male che di generazione in generazione si rinnova nonostante l'invio tra noi di uomini di Dio, come il Santo Francesco d'Assisi, presente nella rappresentazione solo tramite l'evocazione dei giovani.
Tra la piazza del trecento e quella del duemila, il cui passaggio è scandito dal viaggio di un fischiettante treno-giocattolo,scorrono dunque il tema della difficoltà mai risolta di essere veramente se stessi fuori dalle convenzioni sociali e quello del conflitto generazionale.
Per rendere tutto questo sulla scena abbiamo scelto una chiave decisamente comico-grottesca per i personaggi "più cattivi" - il Cavaliere Lupo, gli strepitosi soldati Lupetti, la coppia Iacopone e Sofronìa - e uno stile naturalistico per "i più buoni" - i due simpatici Mendicanti, Fiammetta, Lapo, Beatrice, la balia. Guadalberto, cialtrone e venditore di elisir,è l'emblema della falsità, della menzogna, dell'avarizia e come tale è un simbolo: senza una umana precisa definizione è infatti rappresentato in tre momenti diversi da tre differenti attori (uomini e donna) a simboleggiare l'effettiva difficoltà di identificazione del male nella nostra società. Una figura questa di Guadaberto che, peraltro, molte volte anche oggi vediamo sui nostri televisori, cosi come le sue "assistenti" tanto sembrano alle veline dei vari giochi e shows.
Infine, l'ambientazione scelta: l'evocazione di una tipica piazza medievale, con la riproduzione di frammenti di un noto affresco del Lorenzetti (Siena, 1338),chiusa da un emblematico sfondo proiettato su uno speranzoso orizzonte, all'interno della quale si muovono personaggi in abiti rigorosamente d'epoca.
| (in ordine di apparizione) | |
| Cavaliere Lupo | Marco Prometti |
| Cavaliere che canta, poi giovane uomo che canta |
Matteo Alimberti |
| Uomo straccione che canta | Valerio Ravasio |
| Mercante che canta | Gianluca Colpani |
| Donna stracciona che canta seguace del frate, Rossana |
Silvia Nava |
| Dama che canta | Caterina Piccinali |
| 1° straccione | Mariangela Gotti |
| 2° straccione | Matteo Vavassori |
| Lupetto Capo | Daniele Bega |
| Guadalberto, venditore di elisir | Gigi Ghezzi |
| Monica Prometti | |
| Sergio Signorini | |
| Lapo, suo figlio | Gabriele Bega |
| Uomo mendicante | Andrea Samanni |
| Donna mendicante | Orietta Vegetali |
| Balia di Fiammetta | Paola De Maestri |
| Fiammetta | Michela Rota |
| Iacopone suo padre | Franco Rota |
| Sofronìa sua madre | Ornella Ciccalotti |
| Beatrice, amica di Fiammetta | Elena Rota |
| Fratello seguace del frate che canta | Manuel Taiocchi |
| Fratello seguace del frate che canta | Veronica Bassanelli |
| Bernardo, seguace del frate | Nicola Locatelli |
| Girolamo, seguace del frate | Matteo Piazzalunga |
| La stella | Klara Kodra |
(Cavalieri, dame, mercanti, soldati lupetti,
sorelle e fratelli, giovani uomini e donne seguaci del frate)
Matteo Alimberti, Veronica Bassanelli, Flavio Graziano, Nicola
Locatelli, Silvia Nava, Gianfranco Perrone, Paolo Perrone,
Matteo Piazzalunga, Carla Sigismondi e Maria Sigismondi.
(Le donne dell'elisir, Sorelle seguaci
del frate, Le stelle)
Marianna Alimberti, Giulia Belometti, Barbara Castelli, Arianna
Colnago, Chiara De Maestri, Valeria Milani, Caterina Piccinali,
Veronica Piccinali, Candelaria Pirez, Melisa Pirez, Nazareth
Pirez, Orietta Rota Nodali e Mara Signorelli.
| Tecnico audio | Mattia Aclidi |
| Tecnico luci | Paolo Gotti |
| Seguipersona | Ivano Signorelli |
| Suggeritore | Gianfranco Perrone |
| Trucco | Giovanna Carrara, Antonella Lomboni, Nadia Samanni e Pietro Villa |
| Acconciature | Lorena Lodetti e Lucia Ravasio |